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Denti di lumaca utili all’innovazione del fotovoltaico

Una lumaca fonte di ispirazione per le scoperte umane: si chiama chitone, e potrebbe essere utile per l’efficienza di batterie e celle fotovoltaiche. A studiare questo curioso collegamento, è stato un professore della University of California, David Kisalius, al fine di sviluppar materiali su scala nanometrica, per applicazioni energetiche. La ricerca, come rende noto www.gaianews.it, riguarda la modalità di crescita dei denti della lumaca. Grazie all’evoluzione, infatti, questi organismi hanno sviluppato una struttura che contiene 70-80 file parallele di denti, per mangiare le alghe presenti sulle rocce. Durante il processo di alimentazione, le prime file, servono per macinare la roccia e raggiungere le alghe. Così facendo i denti si rovinano, ma vengono sostituiti da quelli nuovi che spuntano dopo la caduta dei vecchi.

- Kisailus, che usa la natura come fonte di ispirazione per la progettazione di prodotti di ingegneria, ha iniziato a studiare i chitoni cinque anni fa perché era interessato all’abrasione e ai materiali antiurto. In precedenza ha determinato che i denti di chitone contengono magnetite, che è il minerale che fissa il dente.
Kisailus ha cercato di capire come si forma la parte esterna e più dura del dente e ha scoperto che avviene in tre fasi piuttosto complesse
“Incredibilmente, tutto questo avviene a temperatura ambiente e in condizioni ambientali favorevoli,” Kisailus detto. “Questo lo rende un processo interessante e da studiare per utilizzare strategie simili che creino nanomateriali in maniera economicamente efficace.”-


Con questo studio il ricercatore spera di poter costruire materiali che permettano alle cellule solari di catturare una maggiore percentuale di luce solare e alle batterie a litio, di necessitare di molto meno tempo per la ricarica.

- Utilizzando il modello dei denti del chitone ha anche un altro vantaggio: i nanocristalli possono essere coltivati a temperature significativamente più basse, il che significa che i costi di produzione sono notevolmente inferiori.
Anche se Kisailus è focalizzato su celle solari e batterie al litio, le stesse tecniche potrebbero essere utilizzate per lo sviluppo di materiali per auto, telai degli aerei e abbigliamento resistente all’abrasione. Inoltre, comprendere la formazione e le proprietà dei denti di chitone potrebbe contribuire a creare trapani migliori, da quelli per trivellare il suolo alla ricerca di petrolio, a quelli del dentista.

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