Presentato il Venezia Calcio, al secondo anno in serie D
03/09/2010
Non definirla quantomeno in tono dimesso è davvero difficile. Il municipio di via Palazzo a Mestre ha ospitato la presentazione dell’FBC Unione Venezia che domenica 5 settembre, a Concordia Sagittaria, inizierà la sua seconda avventura consecutiva nel campionato semi-dilettantistico di serie D. Una categoria calcistica che, tutti d’accordo, non ha nulla a che vedere con una città come Venezia, ma tant’è. L’immobiliarista padovano Enrico Rigoni da un anno a questa parte continua ad essere da solo alla guida della società arancioneroverde. Fino a quando potrà andare avanti? E con quali prospettive? Risposte tuttora prive di risposte concrete e soprattutto in grado di spazzare via quella brutta impressione di una società che vive, suo malgrado, alla giornata. Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni per la prima volta dal suo insediamento ha preso parole su un argomento che, nonostante l’abisso della serie D, sta a cuore a tanti tifosi (basti ricordare che lo scorso anno al Penzo gli abbonati erano 1.523 per vedere squadre come, con tutto il rispetto, Domegliara, Nuova Verolese e Manzanese). «L’amministrazione comunale conferma il suo appoggio al Venezia Calcio – ha ribadito Orsoni – ma in questo momento di crisi nessuno può pretendere chissà quali sostegni economici». La speranza di chiama VeneziaUnited, vale a dire la public company o azionariato popolare che dir si voglia: ma è lampante che si tratta di “un di più”. Al Venezia servirebbe una proprietà, magari multipla (come per il SandonàJesolo che, sempre in D, ha alle spalle 6 imprenditori) in grado di progettare quella risalita nei campionati professionistici che nessuno pretende immediata. Rigoni però fa quello che può, chissà se a fine stagione lascerà o rilancerà la sfida. E chissà se l’eventuale promozione in Seconda Divisione (l’ex C2) sarà un bene o un male. Il predecessore di Orsoni, Massimo Cacciari, aveva chiaramente detto che chi avrà (il futuro è sempre obbligato) il compito di costruire lo stadio nel quadrante di Tessera dovrà anche entrare nel Venezia Calcio. Ebbene, nel corso della presentazione l’espressione “stadio nuovo” non è stata nemmeno nominata…
«Ringraziamo la proprietà e il Comune – le parole del direttore sportivo arancioneroverde Andrea Seno (patron Rigoni non ha parlato, mentre il presidente Mauro Pizzigati era in feria, ndr) – per gli sforzi. La squadra non può che garantire il massimo impegno per arrivare il più in alto possibile».
In bocca al lupo Venezia…
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