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Interferenti endocrini: presentati i criteri scientifici

28/06/2016
Interferenti endocrini: presentati i criteri scientificiL'impegno dell'Unione europea a proteggere i cittadini dai rischi derivanti da sostanze chimiche non sicure è da sempre prioritario. Molte sostanze chimiche impiegate nei prodotti fitosanitari o nei biocidi, che comprendono i più comuni disinfettanti, sono già state vietate a causa dei loro effetti critici.

A conferma di tutto ciò, la Commissione europea ha presentato, il 15 giugno 2016, due progetti di atti giuridici che consentiranno una più precisa identificazione delle sostanze chimiche che sono interferenti endocrini.

Queste sostanze, naturali o chimiche, possono alterare le funzioni del sistema ormonale e di conseguenza produrre effetti contrastanti sull'uomo. L'importanza di una regolamentazione precisa e una valutazione del rischio accurata è fondamentale dato che la materia è molto delicata: il sistema endocrino infatti, gestisce il funzionamento dell'organismo insieme al sistema nervoso.

Stiamo parlando di un sistema che comprende l'insieme di ghiandole e cellule (dette ghiandole endocrine e cellule endocrine) le quali secernono nel sangue gli ormoni

Già nel 1999 la Commissione aveva elaborato la "Strategia in materia di sostanze che alterano il sistema endocrino" dati gli enormi progressi delle conoscenze scientifiche nel campo. Con le nuove misure di atti la Commissione propone al Consiglio e al Parlamento europeo di basarsi su evidenze scientifiche e di approvare la definizione dell'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS).

Nello specifico il pacchetto comprende
:

• Una panoramica del contesto scientifico e normativo;

• Una relazione sulla valutazione d'impatto che fornisce informazioni sulle possibili conseguenze;

• Modifiche delle legislazioni sui disinfettanti e sui prodotti fitosanitari che stabiliscono i criteri di identificazione degli interferenti.

Questi criteri si basano sulla definizione di interferente endocrino data dall'Organizzazione mondiale della sanità secondo il quale un prodotto deve essere vietato se ha un meccanismo d'azione endocrino dannoso per l'uomo. Nella legislazione dell'Ue sulle sostanze chimiche l'interferenza endocrina è spesso affrontata specificamente (normativa in materia di prodotti fitosanitari, biocidi, REACH, qualità dell'acqua) oppure secondo la metodologia generale di valutazione del rischio, così da assicurare un livello elevato di protezione dei consumatori e dell'ambiente.

Il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha dichiarato: "Anche se molte sostanze sono già vietate, bisogna restare vigili. La Commissione è impegnata a garantire il più elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente ed è questo il motivo per cui oggi proponiamo severi criteri scientifici per gli interferenti endocrini. Il sistema normativo dell'UE sarà così il primo al mondo a contemplare, all'interno di atti legislativi, tali criteri scientifici."

Al di là dei criteri, le misure definiscono una serie di azioni a breve termine (ricerca e cooperazione internazionale), medio termine (metodi di indagine) e lungo termine (azioni legislative), su cui si concentrerà l'impegno della Commissione con l'obiettivo di ridurre al minimo l'esposizione agli interferenti endocrini.

Per garantire un'azione rapida, la Commissione chiede inoltre all'Autorità europea per la sicurezza alimentare e all'Agenzia europea per le sostanze chimiche di iniziare a verificare se singole sostanze possono essere già identificate come dannose secondo i nuovi criteri.

Ciò permetterà alle due Agenzie l'immediata applicazione dei nuovi criteri non appena verranno adottati conformemente alle procedure di regolamentazione previste: il regolamento sui prodotti fitosanitari sarà votato dagli Stati membri, mentre il regolamento sui biocidi sarà discusso da un gruppo di esperti degli Stati membri prima di essere adottato dalla Commissione.

Fonte: Rappresentanza a Milano della Commissione europea

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